In Francia si estendono le proteste contro la legge di riforma del lavoro.

Nonostante le minacce del governo e la violenza messa in campo dalle “forze dell’ordine (costituito!)”, si inaspriscono ed estendono in Francia le proteste contro la riforma del lavoro. Per saperne di più consiglio la lettura del seguente articolo ripreso da Infoaut; per altre informazioni e analisi da una prospettiva anarchica/libertaria, suggerisco di seguire i siti di Alternativa Libertaria e del sindacato CNT-F .

“Francia. Dopo le raffinerie, i manifestanti annunciano blocco delle centrali nucleari

I muscoli sono sempre più tesi in Francia nel contesto del braccio di ferro tra il movimento contro la Loi travail e il governo. Da diversi mesi studenti, giovani precari, sindacati e lavoratori immigrati chiedono il ritiro del jobs act francese con impotenti manifestazioni rifiutandosi di accettare ogni mediazione col governo di Manuel Valls. Numerosi in queste ultime settimane sono anche stati gli scontri con le forze dell’ordine viste da più parti come le truppe al soldo di uno dei governi più impopolari della storia della repubblica.

Se in Italia in Italia i sindacati sembrano ormai convinti che scioperi e assemblee sindacali siano possibili soltanto quando non creano “disagi” (ossia quando sono inefficaci), la strategia dei sindacati in Francia è ormai sempre più chiaramente quella di colpire gli interessi economici francesi per costringere il governo a indietreggiare. Già da diversi giorni numerosi porti, raffinerie e depositi di carburante sono bloccati grazie agli scioperi e ai picchetti provocando la reazione scomposta da parte del primo ministro Manuel Valls che ha dichiarato che ci sarà tolleranza zero verso i manifestanti. Martedì a Fos-sur-mer la polizia è intervenuta con una violenza inaudita usando lacrimogeni e un bulldozer mentre stamattina gli agenti sono arrivati a Douchy-les-Mines dove i manifestanti hanno dato alle fiamme barricate di copertoni prima di essere costretti a lasciare i presidi. Tutte le otto raffinerie che si trovano sul territorio francese sono parzialmente o completamente bloccate, suscitando la collera del padrone di Total che ha minacciato ieri di rivedere gli investimenti del gruppo nel paese nel tentativo di spaventare i lavoratori. Ai tentativi d’intimidazione si risponde con l’occupazione di nuovi snodi logistici con l’obiettivo di bloccare tutto: diventiamo ingovernabili è lo slogan che risuona da più parti in risposta alle proposte di dialogo offerte dal governo. Il ricatto degli appelli alla democrazia e alla moderazione sembrano infatti cadere nel vuoto davanti a un movimento sicuro delle proprie ragioni: “Conosciamo le nostre responsabilità, che il primo ministro prenda le sue ritirando la legge sul lavoro. Da qui non uscirà più una goccia di petrolio” ha dichiarato a Le Monde il segretario CGT della Compagnie industrielle maritime. Gli effetti si fanno ormai sempre più evidenti anche sulle pompe di benzina, centinaia di distributori sono a secco e lo spettro di una mancanza generalizzata di combustile si fa sempre più concreta con il segretario di Stato ai trasporti che ha ammesso che il governo ha iniziato ad utilizzare le riserve strategiche di prodotti petroliferi.

Ieri il sindacato ha deciso di giocare una nuova importante carta, minacciando il blocco delle centrali nucleari per domani, giorno dello sciopero generale. “Le sorti del progetto di legge si giocano ora, quindi è ora che bisogna agire” ha dichiarato il portavoce della CGT-energia “facciamo appello a tutto il personale per fare salire la pressione sul governo attraverso l’abbassamento della tensione elettrica o tagliando direttamente l’energia sulla rete”. Alla centrale Nogent-sur-Seine i lavoratori hanno già comunicato l’adesione allo sciopero e i tagli di corrente dovrebbero provocare l’arresto di almeno due dei reattori del complesso. Dei “sabotaggi” sulla rete elettrica hanno già avuto luogo ieri a Plan de Campagne, nei dintorni di Marsiglia, dove i dipendenti del più grande centro commerciale d’Europa hanno rivendicato di aver fatto saltare la corrente in opposizione alla Loi travail. “

Spagna: informazioni sull’operazione repressiva Pandora.

La mattina del 16 Dicembre 2014, in Spagna, scattava un’operazione repressiva antianarchica denominata Pandora. Da quel giorno diversi articoli e comunicati sono stati postati su siti informativi anarchici. Quello che segue è un breve comunicato sugli avvenimenti occorsi, scritto il giorno stesso nel quale é scattata l’operazione repressiva, pubblicato sul sito A Las Barricadas e riproposto, tradotto, sul sito Informa-Azione:

” Spagna | Repressione – Operazione contro il “terrorismo anarchico”: decine di arresti e perquisizioni

Segue traduzione da alasbarricadas:

La Legge Mordaza (norma approvata da pochi giorni che incrementa in modo arbitrario i poteri giudiziari delle forze repressive – ndt) comincia a manifestarsi nella vita politica del paese. Dalle 5 della mattina del 16 dicembre, cominciava l’operazione repressiva denominata Pandora, contro il “terrorismo anarchico”.
Le accuse della Audiencia Nacional riguardano diversi attentati contro filiali bancarie, tuttavia il comunicato della polizia non ha fornito maggiori dettagli su quali attentati e di che forma di terrorismo si stia parlando, riferendosi genericamente a un diffuso “terrorismo anarchico”.

A quell’ora, i mossos d’esquadra hanno fatto irruzione nella Kasa de la Muntanya, dispiegando un ingente dispositivo, circa 300 poliziotti e un elicottero per visionare e illuminare dall’alto le operazioni. I mossos hanno proceduto alla chiusura delle strade adiacenti, effettuando arresti in questa zona di Barcellona. Da quel momento sono partite altre operazioni nell’Ateneo Libertario di Sant Andreu e in quello di Poble Sec, entrambi a Barcellona; contemporaneamente, in altre dieci località catalane venivano invasi appartamenti e spazi abitativi.
Per ora si ha notizia di 15 arresti (anche se la cifra cambia in base alla fonte), la maggior parte a Barcellona, oltre ad un arresto domiciliare a Madrid (alcune fonti parlano di un pompiere – ndt). Gli arresti sono stati effettuati principalmente nel corso dei raid nelle abitazioni. La polizia ha sequestrato telefonini, computer e materiale cartaceo, inclusi alcuni libri presenti negli atenei libertari. Nella Kasa de la Muntanya, gli/le occupanti sono stati bloccati nella palestra della struttura mentre venivano perquisite le abitazioni dello spazio.

Diverse iniziative sono state indette in Catalunya e in altre parti del paese in solidarietà con gli arrestati.

Seguiranno aggiornamenti e comunicati ”

Altre informazioni aggiornate possono essere reperite sempre su Informa-Azione, al seguente link trovate altri Articoli in lingua italiana sul sito Contra Info sullo stesso argomento. Qui trovate gli indirizzi dei/lle compagni/e arrestati/e, qui invece i dati della cassa di solidarietà creata per sostenere gli/le arrestati/e.

Rivolta in Turchia: notizie, aggiornamenti e solidarietà internazionale.

Alcuni link contenenti informazioni ed aggiornamenti in diverse lingue sulla rivolta in corso ad Istanbul e in altre zone della Turchia:

http://gezipark.nadir.org/

http://occupygezipics.tumblr.com/

https://twitter.com/search?q=%23occupygezi

http://gazetegezipostasi.blogspot.de/

Intanto anche la solidarietà internazionale anarchica si fa sentire. Oltre agli appelli di sostegno ed alle dichiarazioni di solidarietà nei confronti dei rivoltosi in Turchia, in numerose città estere hanno avuto luogo azioni solidali. Nelle foto sotto alcuni piccoli esempi: Striscione esposto a Tessalonicco, Grecia; Striscione esposto a Patrasso, Grecia; Striscione esposto a Kaunas, Lutuania; Manifestazione spontanea a Dortmund, Germania, alla quale hanno partecipato circa 80 persone.

salonica

14 Novembre, uno sciopero europeo.

Europe on strike against austerity: live updates

Notizie, aggiornamenti, foto e video dai luoghi dello sciopero, raccolti in un articolo in inglese su Libcom, aggiornato nello spazio dedicato ai commenti.

Spostata la data dello sciopero generale in Spagna, sarà il 14 Novembre.

Il sindacato di base spagnolo CGT ha deciso di spostare la data delllo sciopero generale in Spagna, precedentemente indetto per il 31 Ottobre, al 14 Novembre 2012. La decisione deriva dal fatto che proprio per il 14 Novembre è stato proclamato da decine di sindacati uno sciopero generale che coinvolgerà numerosi Paesi dell’ Unione Europea. La CGT, si legge in un comunicato in lingua spagnola, ha preso tale decisione rispondendo alle esigenze della popolazione e della classe lavoratrice che ora più che mai, in una fase di crisi economica dalle conseguenze sociali devastanti, necessita unitá di azione tra le diverse organizzazioni sindacali, fermo restando il mantenimento delle rivendicazioni, delle motivazioni e degli obiettivi sui quali si basava la precedente convocazione di sciopero generale per il 31 Ottobre. Il 31 Ottobre come data di convocazione di sciopero in Spagna verrá mantenuta eventualmente dalle realtá locali e dai comparti che lo ritenessero necessario, per il resto rimarrà comunque una “giornata di mobilitazione sociale attiva” che prevede mobilitazioni, occupazioni, cortei, azioni dirette, sciopero del consumo ecc…, anche in preparazione dello sciopero del 14 Novembre.

Solidarietà ai terremotati: notizie, informazioni e aggiornamenti dal web.

Quella che segue è una lista (incompleta e cronologicamente non ordinata) di notizie, informazioni ed aggiornamenti da siti anarchici sulla solidarietà ai terremotati in Emilia-Romagna espressa in queste settimane da individui e realtà organizzate del panorama libertario. Non resta altro da fare che contribuire appoggiando le iniziative autoorganizzate per aiutare chi in questo difficile frangente ha più bisogno, mettendo in pratica quelli che sono i nostri principi fondamentali.

“Solidarietà alle popolazioni terremotate”, da Umanità Nova;

“Benefit per i terremotati…”, da Informa-Azione;

“Terremoto: resoconto dai campi autogestiti”, da Informa-Azione;

“Per chi vuole andare dai terremotati emiliani”, da Anarchaos;

“Autostima e autogestione al tempo del terremoto”, da Italiani Imbecilli;

Blog dell’ USI di Parma.

Lista di iniziative per il 31 Marzo.

Il sito M31 dedicato alla giornata europea di azione anticapitalista del 31 Marzo ha pubblicato una lista, anche se non del tutto completa ed eventualmente soggetta a variazioni, di iniziative previste in diversi Paesi e città europee:

“M31 – What’s going on?!

last updated: March 27, 2012

On March 31st, there will be M31 demonstrations and interventions in many European cities. This list will be updated daily. For a complete list of M31 groups, check here. M31 groups will build a political platform beyond March 31st. Stay tuned.

 

AUSTRIA

There’s a prep meeting on March 29th. For M31, a network of initiatives has arranged a four-hour manifestation, teach-in and cultural happening at the MuseumsQuartier, downtown Vienna (from 2 pm). At 6 pm, they’re turning this into a rave, right on the spot. Check here for updates.

CROATIA

M31 collective and MASA in Zagreb have set the date and motto for their demonstration: „Together against Capitalism“ – 2 pm at Park Zrinjevac. In the run-up, there will be a public discussion with activists, journalists, workers and students from Croatia, Slovenia and Serbia. Allegedly “tons” of posters, flyers and banners are being produced and distributed right now. Check the video manifesto.

FRANCE

France, France, what about France!?! Still no definitive news, we’re working on it. In the meantime, all francophiles can enjoy our Call for Action in splendid french.  Allons camarades!

GERMANY

On M31, here will be a demonstration in Frankfurt, leading, among others, to the European Central Bank (ECB). Extensive info at de.indymedia.org.

GREECE

Every Wednesday, there’s an open meeting on M31 at the Printers’ Union in Athens. March 30th, there will be a public discussion on perspectives of a common struggle in Europe. The M31 demonstration will lead to the EU Offices in the Greek capital. Its motto: “We don’t want to reform capitalism, but get rid of it.“ Here’s the facebook-event.

Comrades of ESE and AK Thessaloniki have announced a second M31 demonstration in Greece, under the motto „Don’t Blame the Crisis, blame Capitalism“ (more or less…). The demo will start at 12 at Kamara and will lead to Rotunda, for a solidarity meeting with undocumented migrants. Sans Papiers are coming under increasing pressure, with police sweeps and a large scale detention center to be opened.

 

ITALY

M31 interventions in Bologna and Modena (tba) [Nota mia: a Modena una manifestazione dovrebbe partire da Piazza Torre alle 16:00; anche a Bologna dovrebbe esserci una manifestazione, organizzata dall’ USI e dal circolo anarchico Berneri]

NETHERLANDS

For March 31st, the Dutch network has prepared a demonstration and public assembly in Utrecht (2pm, Overvecht Station). In the run-up, there will be public discussions in Amsterdam, Tilburg and Groningen. Check our homepage for dates and locations.

 

POLAND

The demonstration of ZSP in Warsaw on March 31st is not officially affiliated with M31. But our hearts are with you!

  • 31.03. | Warsaw | Plac Zamkowy | 1 pm | demonstration (8pm concert)

PORTUGAL

The social center Es.Col.A of Porto affiliates with M31 in their struggle against eviction. Here’s more. There will be a weekend of events and interventions March 30th-April 1st. Other initiatives tba.

SLOVENIA

On March 23rd, M31-member FAO will host an open assembly in Ljubljana. On March 31st, there will be protest actions around different Slovenian cities: “We decided to focus our activities on locally important issues of repression against syndicalist militants. More broadly, we will also promote self-organization and direct action in the struggle against capitalist crises.“

  • 31.03. | Ljubljana and other cities | protest actions

SPAIN

M31-member CNT has called for a national strike on March 29th, spicing up regional initiatives and a rather tame call for protests by mainstram unions. CNT is gaining a lot of support for their initiative. On M31, there will be meetings and demonstrations in Toledo, Aranjuez, Castro Urdiales and Badajoz. Grupo Libertario Acción Directa organized a day of debate in Madrid, „taking apart capitalism and the state”. In the Basque Country, anarchist EHKL has also announced a rally.

UKRAINE

On March 31st, there will be a demonstration in Kiev leading to the Employers’ Association and to the Department of Education. M31-Member Autonomous Workers’ Union, Direct Action and anti-authoritarian communist Left Opposition will march together with student unions, antifascist groups and others. Here’s their clip.

  • 31.03. | Kiev | … | 12:00 | demonstration

UNITED KINGDOM

For March 31st, Solidarity Federation and others are staging their own Day of Action against governmental workfare schemes, with direct actions in different cities. SolFed is responding to a call by the IWA. Some local initiatives have been endorsing M31. Check their site for background info. Here’s the site of the Boykott Workfare campaign. Authoritarian labor reform is an issue we’ll also have to deal with one way or another. Go kick some butt, comrades!

UNITED STATES

“In solidarity with the European call for anti-capitalist action on M31 (march31.net), Class War Camp [of Occupy Wall Street] is calling for a mass gathering of anti-capitalists of all stripes and kinds to discuss strategy, and network for the ongoing global revolution. Only if we know each other can we help one another!” Thanks comrades in the City!

Tobia Imperato al decimo giorno di sciopero della fame.

Fonte: Radio Blackout (per ascoltare l’intervista col suo medico sul suo stato di salute clicca sul link).

Tobia al decimo giorno di sciopero della fame

“Lunedì 12 marzo 2012. Tobia Imperato è in sciopero della fame da ormai 10 giorni. Arrestato il 26 gennaio per aver partecipato alla resistenza allo sgombero della Libera Repubblica della Maddalena, dopo un paio di settimane di carcere, prima a Torino, poi, per punizione, a Cuneo, si trova ai domiciliari. Il giudice gli ha imposto di non comunicare con l’esterno in nessun modo: niente telefonate, niente visite, niente lettere, niente mail. Non gli hanno concesso di uscire per andare a lavorare e, solo dopo ripetute richieste, ha potuto vedere sua madre, sua sorella e la nipotina di cinque anni.
Imposizioni odiose che rendono i suoi domiciliari quasi peggiori del carcere, dove poteva scrivere e ricevere visite.
Se decidesse di disobbedire, magari scrivendo una lettera, sarebbe considerato evaso e per lui si riaprirebbero le porte dalla prigione.
Chi lo costringe a scegliere tra il silenzio e il carcere sarà obbligato a sentire la risacca profonda della sua protesta.
Solo dopo una settimana dall’inizio dello sciopero gli hanno concesso di vedere un medico. Tobia ha perso 9 chili, è un po’ affaticato, ma deciso a non mollare.
Alcuni amici e compagni hanno promosso un’azione di sostegno alla sua lotta di libertà.
Diamo voce a Tobia!
L’invito a scrivergli per sostenerlo e offrirgli la nostra voce come megafono è stato accolto da molti.
Sono arrivate tantissime lettere, alle quali, siamo certi che appena potrà risponderà.
I fili della lotta e della resistenza No Tav si allacciano con la vicenda di Tobia e con quella di tanti altri compagni e compagne, che sono stati arrestati, denunciati, cacciati con il foglio vi via.
La campagna “diamo voce a Tobia” continua.
Scrivete ad [email protected] e fate girare le vostre lettere.”

 

NO TAV: blocchi, repressione e solidarietà senza confini.

Riporto i link ad alcune notizie trovate sul web sulle attività di lotta e resistenza NO TAV in corso in questi ultimi giorni giorni:

– Sullo sgombero violento dei blocchi stradali in Val Susa, durati due giorni e due notti: “Val Susa. Truppe in movimento” e “No Tav. Una lunga giornata di resistenza, tra botte, gas e insulti“;

Un’elenco incompleto di azioni e iniziative solidali da diverse parti d’Italia e d’Europa.