Irie Révoltés.

Non è sempre facile catalogare una band in base al genere musicale, nel caso degli Irie Révoltés è praticamente impossibile. Nato nel 2000 a Heidelberg, in Germania, il gruppo composto da 9 eclettici musicisti propone un mix di hip-hop, reggae, dancehall, musica elettronica, pop, punk e ska con testi politici scritti in tedesco e francese (il padre dei fratelli Charlemoine, entrambe cantanti, è di origine francese). È proprio l’impegno politico, oltre all’originalità musicale, il segno distintivo degli Irie Révoltés, che nel corso degli anni hanno collaborato a numerose campagne sociali, antifasciste, antirazziste e messo in piedi diversi progetti. Notevole è l’iniziativa a sostegno di persone affette da disabilità fisica in Senegal, avviata nel 2004, attraverso la quale vengono inviati nel Paese africano deambulatori, sedie a rotelle e stampelle, così come l’appoggio ad un progetto, sostenuto tra l’altro dalla squadra di calcio FC Sankt Pauli, per l’accesso all’acqua potabile nelle zone più povere del mondo. Nonostante il discreto successo raggiunto negli ultimi anni soprattutto a livello nazionale, i numerosi concerti tenuti anche all’estero e il numero crescente di estimatori, i membri del gruppo rimangono fedeli a se stessi e portano avanti l’obiettivo di sempre: coniugare musica allegra e ricca d’energia con contenuti politici che non rimangono lettera morta ma vengono costantemente tradotti in impegno personale e che sono mirati a suscitare riflessioni che portino gli/le ascoltatori/trici ad agire per cambiare la società.

                                            Antifascista

 [Rit.] Sono nato così, rimarrò così finchè non muoio! Sono nato così: antifascista! Per sempre! Per sempre! Sono nato così, rimarrò così finchè non muoio! Sono nato così: radicale! Radicale! Radi-radicale!

Vedo propaganda nazista, gira ovunque in rete- Si sente a suo agio in parlamento, nelle nuove leggi sull’ingresso [immigrazione]- Nel giro di clienti abituali nei locali, dove si aizza contro l’apparente ondata di stranieri, si sente a casa- È ben piantata nelle menti- Senza intelligenza, con armi e denti affilati- A innumerevoli persone viene data la caccia fino alla loro morte- Punta su razza, condottiero e madrepatria- Quest’ideologia ha fatto a brandelli così tante vite umane.

Mi chiedo come mai così tante persone guardino da un’altra parte- È paura, accettazione o ignoranza?- Io oso, perchè più persone trovano il coraggio di opporsi- più la resistenza è forte [x2]

 [Rit.]

Vogliono diffondere la loro immondezza nel mezzo della società- Con Thor Steinar* si allontanano dallo stile “testa rasata e bomber”- Distribuire cd nei cortili delle scuole, fare a botte negli stadi- Cantautori, rock di destra, ce n’è per tutti i gusti- Ottuse affermazioni di destra si ritrovano in molti partiti- Bruciano le case e idioti gridano “Sieg Heil!”- Qualcuno è scioccato, ma poca gente interviene- Io non starò fermo, io voglio il globo libero dai nazisti.

Mi chiedo come mai così tante persone guardino da un’altra parte- È paura, accettazione o ignoranza?- Io oso, perchè più persone trovano il coraggio di opporsi- più la resistenza è forte [x2]

[Rit.]

Il fascismo è pericoloso- ogno giorno c’è gente che viene uccisa- Il fascismo è maligno- impregna troppe menti [x2]- Quanto a razzismo e xenofobia- qui finisce la mia tolleranza- Nessuna comprensione per questi imbecilli- Non aspetto più, passo all’offensiva- Il mio attacco è potente e dinamico- se necessario mi difendo con calci frontali- Questa è la mia forma di coraggio civile- Resto radicale, resto antifascista.   [Rit.]

(Traduzione mia, blackblogger.  Nota: *Thor Steinar è una marca tedesca di abbigliamento prodotta da neonazisti per neonazisti. L’intera frase si riferisce al cambiamento di look adottato dagli estremisti di destra nel corso degli anni).

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