Zone Temporaneamente Autonome (TAZ).

Quello di “Temporary Autonomous Zone” ( TAZ, in italiano “zone temporaneamente autonome” o “zone di autonomia temporanea” ) é un concetto introdotto nel libro “T.A.Z.: The Temporary Autonomous Zone, Ontological Anarchy, Poetic Terrorism”  (1991) dell’anarchico individualista statunitense Hakim Bey, al secolo Peter Lamborn Wilson. Le TAZ sono luoghi sia fisici che mentali, liberati nel presente dalle regole del dominio imposto dall’attuale sistema, dove l’orizzontalitá delle relazioni interpersonali sostituisce le classiche gerarchie che dominano la societá nella quale viviamo. Il concetto illustrato da Bey é per molti versi complesso e non puó essere inquadrato in una breve spiegazione, ma per comprenderlo meglio é sufficiente citare quelli che sono a tutti gli effetti esempi di TAZ: un corteo, una flashmob, una casa occupata, le iniziative di “Critical Mass” o “Reclaim the Streets”, spazi temporanei liberati che possono essere di breve durata temporale e che comunque non devono mai divenire “istituzionalizzati”, zone pirata fuori dal controllo dell’autoritá che si spostano,compaiono e scompaiono , riapparendo o meno in altri tempi e luoghi o modalitá a seconda delle circostanze e della volontá delle persone che hanno dato vita alla realtá liberata, comunitá piccole e circoscritte che peró nel loro insieme possono formare una rete di rapporti correlati fra loro. Nello sviluppare il concetto di TAZ, Bey riecheggia le teorie dei situazionisti e pone inoltre l’accento sull’importanza dell’informazione come strumento per scardinare il sistema di controllo mentale imposto dall’attuale sistema dominante. In questo quadro l’informatica ha un ruolo importante, internet diventa un luogo nel quale discutere, relazionarsi, scambiare informazioni e idee,sperimentare e costruire esperienze virtuali da trasporre poi nel reale. I fautori delle TAZ agiscono in modo creativo, flessibile e usando tecniche in qualche modo ispirate alla guerriglia, ma di norma non violente: ogni luogo e situazione puó venire cosí liberato per un breve lasso di tempo, diffondendo nei momenti piú impensati un’utopia fatta realtá, un esempio che vuol essere contagioso.

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