Vite precarie.

Rosetta, il film del 1999 diretto dai fratelli belgi Jean-Pierre e Luc Dardenne, in molti se lo saranno già dimenticato o non l’avranno affatto visto. Peccato, perchè si tratta di un capolavoro, che parla di una situazione tipo non troppo diversa da quella vissuta da molte persone ancora oggi in Europa e non solo. Durante le manifestazioni sindacali in Belgio, successivamente all’uscita del film, veniva scandito lo slogan “Siamo tutti Rosetta”. In quanti/e lo sono ancora? Per quanti/e la prospettiva di una vita “normale” è ancora un miraggio, e per quanti una vita “normale” è sinonimo di un lavoro stabile, una casa, una famiglia senza problemi? Quando l’essenziale sembra irraggiungibile non si può aspirare a qualcosa che vada oltre, che ci liberi definitivamente dalla spirale di sfruttamento e precarietà delle nostre esistenze in balìa di meccanismi che ci stritolano giorno dopo giorno?

Ri-conosci il fascismo, continua a resistere!

Fonte: Informa-Azione.

RI-CONOSCI IL FASCISMO
CONTINUA A R-ESISTERE
10 giorni per ribadire l’importanza
della Resistenza a vecchi e nuovi fascismi.

Oggi più che mai è di fondamentale urgenza collettiva non soltanto recuperare e mantenere vivo quel percorso di memoria storica che attraverso decenni di resistenza ha opposto lotte ed anticorpi ai peggiori rigurgiti nazifascisti.
Ri-conoscere il fascismo significa ri-conoscerne, nel quotidiano, dinamiche e ritraduzioni, strategie e connessioni (in ogni condizione, contesto e territorio). Non a caso la storia ripete i suoi copioni. E proprio in periodi di “crisi economica” il terreno diventa nuovamente fertile per tutti quei processi di imbarbarimento
e fascistizzazione socio-culturale. Processi e dispositivi elaborati ad hoc: razzismi e politiche dell’esclusione, nazionalismi in nome di “purezze” identitarie, criminalizzazione di ogni forma di dissenso, isolamento dell’individuo e costruzione mediatica di capri espiatori verso cui convogliare l’insoddisfazione di masse ridotte a “sacrifici, lacrime e sangue”. Cupe strategie finalizzate a
conservare tutti quei privilegi politici ed economici di un potere autoritario e capitalista sempre più organico a banche e finanza mondiali.
Ri-conoscere i fascismi, oggi, significa per noi riappropriarsi di tutti quei momenti e di tutti quegli spazi di solidarietà collettiva nei quali confrontare/discutere priorità e necessità trasversali e ri-costruire pratiche e soluzioni dal basso. Perché ogni forma di dominio sull’esistente possa definitivamente scomparire. Da qui la necessità di organizzare, attraverso la
rete “Romagna mia”, una 10 giorni di confronto e dibattito sui temi del fascismo e
dell’antifascismo, sotto diverse angolazioni e plurime modalità, al fine di trovarsi più preparati e forti nella lotta.

 
VENERDI’ 12 APRILE
presso la Sala Bacchilega, Centro Sociale Castellano
V.le Umberto I 48, Castel Bolognese

DAL PORRAJMOS AI NUOVI GHETTI: L’APARTHAID PERMANENTE DEL
POPOLO ROM. (Incontro e dibattito ore 20.15)

Dopo la persecuzione e lo sterminio su base razziale di Rom e Sinti durante il regime nazifascista, permane ancora per questo popolo una condizione di segregazione sociale e di isolamento fisico e relazionale. Una minoranza confinata ai margini di questa società, costretta ad una R-esistenza nei nuovi ghetti istituzionali concepiti dall’antiziganismo dei nostri giorni.
I campi nomadi sono l’ennesimo prodotto di un pregiudizio etnico, il risultato dell’istituzionalizzazione, della segregazione e della discriminazione istituzionale che si consuma nelle nostre città tra l’indifferenza di molti… oggi come allora.

Ne parliamo con: Dimitris Argiropoulos, docente di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna, autore di saggi e ricerche sulla cultura del popolo rom.

Iniziativa organizzata da: COLL. POL. NUOVE RESISTENZE

SABATO 13 APRILE
presso il CSA GROTTA ROSSA, via della Lontra 40, Rimini

ARDITI DEL POPOLO, ANTIFASCISTI DAL 1921.

Nell’estate del 1921 nacquero gli Arditi del Popolo, reduci della prima guerra mondiale che, staccatisi dall’associazione nazionale Arditi d’Italia, erano voluti confluire in un’organizzazione nata per contrastare lo squadrismo fascista e guidata dal simpatizzante anarchico Argo Secondari. Gli Arditi del Popolo
raccoglievano anarchici, comunisti, sindacalisti e chiunque volesse opporsi alla violenza fascista spesso foraggiata e coadiuvata dai reali gendarmi. Ricordando chi si oppose al fascismo nascente non si guarda solo indietro nella nostra storia,
ma si possono trovare le similitudini con la recente situazione italiana. Praticando l’antifascismo nato con gli Arditi si contrasta il nascente neofascismo, che nulla ha da invidiare al movimento da cui prende ideologie e simboli, né per intolleranza, né per crudeltà. Oggi come ieri, chi ha a cuore la giustizia sociale, è antifascista!

ore 18 – Presentazione e proiezione di “Siam del popolo gli Arditi”
documentario a cura di Motta Andrea e Rasconà Paolo.
Sinossi: “Fondati per iniziativa di Argo Secondari, ex-tenente dei reparti d’assalto durante la prima guerra mondiale, nel 1921, gli Arditi del Popolo furono la prima espressione di resistenza popolare che si oppose con ogni mezzo al neonato squadrismo mussoliniano”.

a seguire – AperiCena vegan.

ore 21.00 – Presentazione del libro “gli Arditi del Popolo” di Andrea Staid.
“Ricordare il passato può dare origine ad intuizioni pericolose e la società stabilita sembra temere i contenuti sovversivi della memoria”

ore 22.00 – Concerto con Alessio Lega (intervallato da brani tratti dal libro “Gli Arditi del Popolo” di Andrea Staid).

 
DOMENICA 14 APRILE

presso la “piastra” del Parco “il Tondo” a Lugo
ore 14.30IL LUGHE’ ANTIFA CUP.
Mini campionato di calcetto per la libertà da ogni forma di fascismo e razzismo!

A seguire presso il CCA LUGHE’
ore 19.30 – AperiCena Vegana + proiezione di BANDITE, documentario del 2009 di Alessia Proietti sull’esperienza delle donne che dal ’43 al ’45 hanno combattuto nelle formazioni partigiane.

LUNEDI’ 15 APRILE
presso il CSA LA RESISTENZA

Ore 19.30 – Proiezione dello spettacolo teatrale MAI MORTI con Bebo Storti, testo e regia di Renato Sarti.
Renato Sarti ripercorre la nostra storia recente attraverso i racconti di un uomo mai pentito, per riflettere su quanto razzismo, nazionalismo e xenofobia, siano ancora difficili da estirpare.

a seguire – AperiCena Vegan.
ore 21.30ALLA RISCOPERTA DELLE CANTATE DI LOTTA E RESISTENZA con il concerto dei Berretto Frigio.

MARTEDI’ 16 APRILE
presso la Caffetteria “Dell’Amore”, P.le Foro Boario 13, Forlì
serata a cura di EQUAL RIGHTS FORLI’

ore 19 – Aperitivo/Buffet Vegan.
ore 20OLTRE L’ANTIFASCISMO.

Come il fascismo discrimina in base ad una presunta superiorità della razza; lo specismo lo fa in base alla specie. L’antispecismo è intrinsecamente antifascista perchè lotta per la libertà di ogni essere vivente e per la fine di ogni discriminazione e sfruttamento.
Riflessioni sull’antispecismo e approfondimento in merito alle infiltrazioni di gruppi di destra nel movimento di liberazione animale. Con la partecipazione dei redattori di “Veganzetta”.

MERCOLEDI’ 17 APRILE
presso lo SPAZIO LIBERTARIO “SOLE e BALENO”

MIMETISMO CULTURALE E REVISIONISMO STORICO: COME RICONOSCERE E
SMASCHERARE I NUOVI FASCISTI.

Una serata che si pone l’obiettivo di fare luce sull’attualità politica e l’evoluzione culturale del neofascismo in Italia, a partire dalle molteplici sfumature che ne differenziano i singoli gruppi di appartenenza. Dalle modalità attraverso le quali la propaganda di movimento tenta di adescare nuove giovani leve, paventando un’attitudine rivoluzionaria ed anti-statalista, alle reali finalità di inserimento progressivo nelle meccaniche della politica istituzionale e dei suoi apparati “democratici”. Dalla capacità di mimetizzarsi, in tempi di crisi e confusione ideologica, tra una miriade di movimenti anticapitalisti, riappropriandosi
indebitamente  di simboli e valori  già da tempo affermati da fazioni di opposta identità politica, al tentativo di sdoganare vecchia propaganda da regime a masse inconsapevoli e addomesticate dai mass-media.

ore 20.00 – Cena vegan
ore 21.00 – presentazione mostra/opuscolo a tema a cura dello spazio libertario “Sole e Baleno”.
ore 21.30 – Presentazione del libro “LE NUOVE CAMICE BRUNE. Il neofascismo oggi in Italia”. ed incontro con l’autore Saverio Ferrari dell’Osservatorio democratico sulle nuove destre.
“Nel neofascismo italiano è in atto un’evoluzione: sempre più marcate si stanno manifestando le tendenze ad assumere o ricercare riferimenti non più solo nel ventennio mussoliniano, ma direttamente nel nazismo”.

GIOVEDI’ 18 APRILE
presso il C.S.A. SPARTACO

ESPERIENZE DI LOTTA ANTIFASCISTA. A COLLOQUIO CON NULLO MAZZESI, PARTIGIANO.

ore 19.00 – Aperitivo e mostra di pittura (N. Mazzesi).
ore 21.00 – Incontro con Nullo Mazzesi, testimonianze dirette di Resistenza e memorie tramandate: la “Settimana Rossa”.

VENERDI’ 19 APRILE
presso il C.S. BRIGATA 36

LA RESISTENZA E’ DONNA.
La lotta partigiana ha contenuto al suo interno esperienze che nel dopoguerra proseguiranno nella lotta per l’emancipazione delle donne. Uno dei primi passi di un percorso ancora lungo da compiere contro quella forma di fascismo tutt’oggi imperante incarnato dal patriarcato, che anche la cosiddetta società antifascista ha perpetrato fino ad oggi.

ore 19.00 – AperiCena vegetariana/vegan.
ore 20.00 – racconti e testimonianze di Resistenza partigiana nell’imolese, con Filippo Servadei, autore della tesi di laurea “Donne Resistenti” e Virginia Manaresi “Gina”, partigiana attiva sin dal 1943 e poi deportata nel campo di concentramento di Bolzano.
a seguire – proiezione del documentario “La mia Bandiera” e incontro con il regista Giuliano Bugani: la lotta di Liberazione ha rappresentato per molte donne una presa di coscienza della propria condizione, un’assunzione di responsabilità e ruoli che andavano oltre la sfera domestica a cui solitamente erano relegate.

SABATO 20 APRILE

ore 15.30 – concentramento alla stazione dei treni di Forlì.

CORTEO ANTIFASCISTA ATTRAVERSO FORLÌ, CITTÀ CHE STA
RI-FACENDO DEL FASCISMO LA PROPRIA ATTRATTIVA TURISTICA.

Monumenti storici e architettura del ventennio, mostre ed esposizioni strettamente legate agli anni del regime di Mussolini, nuovi fascisti che rialzano la testa, progetti europei di riqualificazione del fascismo…
LA RESISTENZA NON E’ FINITA!

dalle 19:30 – presso il CSA CAPOLINEA

DAX. 10 ANNI SENZA TE, 10 ANNI CON TE.

A dieci anni dall’uccisione per mano squadrista del compagno Dax (Davide Cesare) ricordata con la tre giorni di mobilitazioni del 15-16-17 marzo scorso a Milano, incontro con i/le compagni/e dell’Assemblea antifascista milanese e dell’Associazione “Dax vive”.

INCONTRO/DIBATTITO A TEMA: “FASCISMO E ANTIFASCISMO OGGI”.
PRESENTAZIONE DEL LIBRO “RIOT. STORIE DI ORDINARIA RESISTENZA”
(a cura di Bob Kolp – BePress, 2012)
Milano, Torino, Roma, Napoli, Palermo. Da nord a sud rigurgiti antiautoritari, antifascisti, antisistema. Parole gridate dal cuore della battaglia, tra nemici e  sangue versato. La narrazione è memoria generazionale. Riot è il racconto di una generazione contro.

PROIEZIONE DEI VIDEO “VIVA DAX LIBERO E RIBELLE”, “LA NOTTE NERA
DI MILANO” E “POLIZIA VIOLENTA. I BANDITI NON STANNO A GUARDARE”.

A seguire – AperiCena vegan e concerto dei PESTAFANGO (patchanka popolare da Ferrara) e djset antifà.

 
DOMENICA 21 APRILE
a cura di EQUAL RIGHTS FORLI’

SUL SENTIERO DELLA LIBERTA’ – Biserno / San Paolo in Alpe.

ore 10 – TESTIMONIANZE E RACCONTI PARTIGIANI. Presso il “Parco 8° Brigata Garibaldi”, Biserno – Santa Sofia – Forlì.

ore 13 – CAMMINATA ATTRAVERSO LUOGHI E RICORDI DELLA RESISTENZA ROMAGNOLA AL NAZIFASCISMO. Pranzo al sacco.

(in caso di pioggia l’iniziativa di questa giornata sarà annullata – per info: 3334278090)

Iniziativa a cura della rete “ROMAGNA MIA” collaborazione informale tra varie realtà
da anni attive sul territorio come punto di riferimento per una critica radicale al mondo odierno.
 
COLL. POL. NUOVE RESISTENZE
[email protected]

CSA GROTTA ROSSA
via della Lontra 40, Rimini
www.grottarossa-rimini.it

CCA LUGHE’
via delle industrie 23/2 Lugo
www.myspace.com/franfresca

CSA LA RESISTENZA
via della Resistenza 32, Ferrara
www.laresistenza34.wordpress.com
www.laboratoriosanchopanza.noblogs.org

EQUAL RIGHTS FORLI’
[email protected]

SPAZIO LIBERTARIO “SOLE e BALENO”
subb. Valzania 27, Cesena (FC)
[email protected]
www.spazio-solebaleno.noblogs.org

C.S.A. SPARTACO
via Chiavica Romea 88, Ravenna
[email protected]

C.S. BRIGATA 36
via Riccione 4, Imola
[email protected]

CSA CAPOLINEA
via Volta 9, Faenza
www.csacapolinea.noblogs.org “

“Non generalizziamo!!!”: giornate di riflessioni e pratiche su individualità, sessualità e ruoli di genere.

(Per leggere il programma in caratteri più grandi clicca qui).

Tre film che fanno riflettere.

Un regalo indirizzato a chiunque avesse voluto esser presente all’iniziativa che ho pubblicizzato nello scorso post ma, per un motivo o per l’altro, non ne ha avuto (e non ne avrá) la possibilità: i tre film in questione, che hanno in comune non solo la presenza come attore protagonista dello straordinario Gian Maria Volontè, ma anche il fatto di essere film per molti aspetti tremendamente attuali, sconosciuti ai più giovani, quasi mai mostrati sui teleschermi. Pellicole che offrono uno spaccato lucido e spietato di alcuni aspetti non solo dell’epoca che raccontano, ma anche della società nella quale viviamo tutt’ora, con i suoi rapporti di forza, stili di vita, esercizi di potere e manipolazioni dell’opinione pubblica, elementi che restano immutati in un sistema che può cambiare in parte forma solo per mantenere inalterata la sostanza. Storie drammatiche, raccontate non senza ironia e sfaccettature grottesche, ma non per questo meno adatte a far riflettere. Buona visione quindi, e soprattutto buona riflessione.

Torino Ribelle 4.

http://torinoribelle.noblogs.org/files/2012/07/torino-ribelle-4.jpg

” Torino Ribelle

L’UNICO FESTIVAL DI CINEMA INDIPENDENTE E AUTOPRODOTTO PROIETTATO SUI MURI DELLA TUA CITTA’

Torino Ribelle è un concorso internazionale di arti visive aperto a tutti e a tutte. Si tratta di una inedita combinazione di cinema, video, azione diretta e occupazione.

Il requisito principale che viene richiesto per accedere al concorso è l’adesione delle opere proposte al tema della rassegna: la RIBELLIONE ALL’INTERNO DELLA NOSTRA ESISTENZA. Questo tema potrà essere sviscerato in ogni sua sfumatura a seconda dei gusti personali di ciascun videomaker.

La proiezione dei lavori avviene in luoghi non convenzionalmente riservati al cinema, nel tentativo di dar vita ad un nuovo percorso attraverso quegli spazi metropolitani che hanno fatto la storia del movimento antagonista torinese. La riappropriazione fisica e simbolica di questi luoghi costituisce la vera ragione di fondo della rassegna.

Puoi trovare tutti i volantini, i promo e il BANDO DI CONCORSO alla pagina Scarica & Diffondi, mentre nella sezione Edizioni precedenti sono riassunte le mirabolanti gesta degli anni passati.

Per informazioni, domande o per spedire i tuoi lavori vai alla pagina Contatti – Indirizzi.”

( Fonte: torinoribelle.noblogs.org ).

“Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di 50 piani…”

L’Odio (La Haine) è un film francese del 1995 scritto, sceneggiato e diretto da Mathieu Kassovitz. Ambientato sullo sfondo degli scontri avvenuti nelle banlieue di Parigi a seguito del ferimento di un ragazzo fermato dalla polizia (un fatto realmente avvenuto), “L’Odio” racconta una giornata tipo di tre amici alle prese con la precaria vita nel ghetto parigino, una giornata però diversa dalle altre dal momento in cui il loro amico ferito dalla polizia lotta tra la vita e la morte in ospedale e uno di loro, trovata la pistola persa da un agente la notte prima durante gli scontri, giura vendetta nel caso in cui il ragazzo ferito dovesse morire…

I punti forti del film, pensavo mentre lo guardavo, sono sicuramente la caratterizzazione dei personaggi, il realismo abbastanza riuscito della vita quotidiana nel contesto sociale di un quartiere-ghetto e l’ironia che traspare da alcuni dialoghi e scene a volte grottesche nonostante l’atmosfera diciamo pesante della storia di per sè, profondamente drammatica. Non capivo però come molti potessero definire “L’Odio” un capolavoro, almeno finchè non ho visto gli ultimi 10 minuti circa del film: é la caduta, quella della quale si accennava fin dall’inizio, quella che per alcuni é giá avvenuta e che aspetta altri dietro l’angolo, quella che aspetta la nostra società malata che crea situazioni esplosive e poi non é in grado di dare altre risposte se non quelle che possono solo peggiorare la situazione, in un crescendo di problemi evitabili ma non evitati e risolvibili ma mai risolti, semmai acuiti. Sì, un capolavoro, questo film, la nitida foto di una catastrofe reale.

http://www.youtube.com/watch?v=vA5JyLHM6iI